martedì 26 aprile 2011

Ipnosi e problemi medici

Interessante articolo sul New York Times sull'uso dell'ipnosi in medicina.
Nell'articolo si descrive la storia di una donna che ha subito diversi interventi chirurgici per tumore al cervello. L'ultimo intervento però è stato preceduto da una training ipnotico preparatorio che ha avuto come effetto positivo il rapido recupero post operatorio.
Si legge nell'articolo, che questa volta la paziente ha stupito il neurochirurgo per la rapidità della ripresa, ma anche per il minor dosaggio di farmaci necessario sia nella fase pre-operatoria che in quella post-operatoria.
La pratica dell'autoipnosi ha aiutato a rilassare la paziente ed a gestire l'ansia, e di conseguenza la paziente era meglio predisposta all'intervento.
L'articolo è arricchito da citazioni di esperti del settore che lavorano in prestigiosi istituzioni, come il Dr. David Spiegel, direttore del Centro sullo stress e la salute della Scuola di Medicina della Stanford University.
L'ipnosi viene inoltre utilizzata in diversi centri medici all'avanguardia come lo Stanford Hospital, la clinica di Cleveland, Mount Sinai Medical Center e Beth Israel Medical Center di New York.
Certo, nell'articolo si vieni messi in guardia sul fatto che l'ipnosi è un potente strumento paragonabile al bisturi del chirurgo, per cui la differenza è nella preparazione e nella professionalità di chi utilizza lo strumento.


Link all'articolo del New York Times

giovedì 14 aprile 2011

Relazione su Ipnosi e Osterticia

Presentata ad Orvieto la relazione su Ipnosi ed Ostetricia durante il VII Convegno di Studio Internazionale
della Società Italiana di Ipnosi dal titolo "Relazioni Interpersonali e relazioni ipnotiche". 
Il lavoro svolto assieme alla collega Gloria Pinzuti è stato davvero speciale. Infatti la collega è in dolce attesa ed ha deciso di utilizzare su se stessa quelle tecniche e quelle risorse che di solito utilizza con i propri pazienti. 
Abbiamo potuto realizzare delle video riprese delle sedute, per poter meglio documentare l'aplicazione pratica dell'ipnosi nella preparazione al parto.
Non è una novità, ed anzi il lavoro pioneristico del professor Mosconi, iniziato nel 1957 con il primo parto in trance, viene ampiamente e dettagliatamente descritto nel libro Training Ipnotico, della casa editrice Piccin. 
L'oiettivo della preparazione al parto in ipnosi è di fornire tutte le informazioni neccessarie alla donna per conoscere meglio il proprio corpo e le proprie reazioni. L'utilizzo dell'ipnosi e della trance serve a rafforzare le proprie conoscenze ed a potenziare l'effetto dell'apprendimento. Si tratta di un vero e proprio allenamento per soffrire meno. Infatti, uno dei concetti cardine è che il dolore è necessario, la sofferenza è un optional!

Gli obiettivi principali che vengono raggiunti in 8\10 incontri sono:

- il controllo e la riduzione dell' ansia
- la stimolazione di aspettative positive
- il rilassamento di tutti i muscoli direttamente interessati durante il parto
- l'attenuazione e la modulazione della percezione del dolore, in modo da renderlo tollerabile

Tutto questo si traduce in alcuni vantaggi particolari, grazie all'uso dell'ipnosi.
- possibilità di controllo consapevole del travaglio
- migliore gestione delle proprie energie fisiche e mentali 
- maggiore conoscenza e migliore gestione delle differenti zone del corpo in modo organico e produttivo
- riduzione dei tempi del travaglio
- aumento dell’indice di vitalità del feto
- una più rapida e completa ripresa
Per maggiori approfondimenti, si rimanda al sito dedicato www.ipnosiegravidanza.it
Per il programma del convegno visita questo sito

giovedì 31 marzo 2011

Ipnosi e Gravidanza 2 - la presentazione al convegno!

 E' ufficiale!
L'intervento al VII Convegno di Studio Internazionale della Società Italiana di Ipnosi su "Ipnosi e Ostetricia" è stato approvato ed avrà luogo durante nella prima parte della mattinata durante il pre-congresso, venerdì 8 aprile a Orvieto.
Assieme alla collega Gloria Pinzuti, presentiamo questo lavoro su Ipnosi e preparazione al parto. 


mercoledì 30 marzo 2011

Ogni tanto qualche furbo viene smascherato...

Meno male che ogni tante qualche controllo viene fatto...

Interessante servizio delle Iene su una falsa laurea in psicologia e una falsa specializzazione da psicoterapeuta...

Speriamo "solo" che abbia usato il titolo per ottenere contributi, denaro e posizione politica... e che almeno abbia avuto al decenza di non avere pazienti...

Rubare denaro non sta bene, ma rubare tempo prezioso a chi ha bisogno di aiuto professionale non ha proprio scusanti e giustificazioni...
 
LINK alla puntata delle Iene

venerdì 11 marzo 2011

Ricerca scientifica su ipnosi e gravidanza



Interessante studio sull'utilizzo dell'ipnosi durante la gravidanza. 

Questo studio è condotto presso la University of Central Lancashire (UCLan) in Inghilterra dalla Dott.ssa Soo Downe e durerà 18 mesi. Obiettivo dello studio è insegnare a donne in stato di gravidanza l'ipnosi, per renderle poi autonome attraverso l'auto-ipnosi, e fornire loro una tecnica per il controllo dell'ansia. Infatti, è noto il meccanismo dolore-ansia-dolore per cui il dolore genera ansia, ed a sua volta l'ansia aumenta la percezione dell'intensità della stimolo doloroso, creando così un circolo che si auto alimenta.


Se si riesce a controllare l'ansia, automaticamente di avrà un controllo del dolore, poichè la sofferenza generata ed aumentata dall'ansia, verrà ridotta.


Come ha detto la professoressa Downe "Ci sono prove che l'ipnosi può ridurre l'ansia e tale riduzione può diminuire il dolore".


Ci sono anche due testi interessanti in italiano che riguardano l'applicazione delle tecniche ipnotiche in gravidanza. "Training ipnotico" di Giampiero Mosconi e "Partorire sognando" di Giovanni Farano e di Giovanna Colciaghi.


Quindi, niente di nuovo sotto il sole, come tecnica, ma sicuramente quello che manca sono i dati frutto di una ricerca sistematica e scientifica, come quella condotta dalla professoressa Soo Downe.


Per chi fosse interessato alle tecniche ipnotiche applicate alla gravidanza, può contattarmi a Roma o ad Isernia!

"Non Incolpare Nessuno" poesia di Pablo Neruda

Non incolpare nessuno, 
non lamentarti mai di nessuno,
di niente,
perché in fondo Tu
hai fatto quello che volevi nella vita.
Accetta la difficoltà di costruire te stesso
ed il valore di cominciare a correggerti.
Il trionfo del vero uomo
proviene delle ceneri del suo errore.
Non lamentarti mai della tua solitudine
o della tua sorte, affrontala
con valore e accettala.
In un modo o in un altro è il risultato
delle tue azioni e la prova
che Tu sempre devi vincere.
Non amareggiarti del tuo fallimento
né attribuirlo agli altri.
Accettati adesso o
continuerai a giustificarti come un bimbo.
Ricordati che qualsiasi momento
è buono per cominciare e che nessuno é
così terribile per cedere.
Non dimenticare che la causa del tuo presente
é il tuo passato,
come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.
I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
Impara a nascere dal dolore e ad essere piú grande,
che è il più grande degli ostacoli.
Guarda te stesso allo specchio
e sarai libero e forte e finirai di essere
una marionetta delle circostanze,
perché tu stesso sei il tuo destino.
Alzati e guarda il sole nelle mattine
e respirala luce dell’alba.
Tu sei la parte della forza della tua vita.
Adesso svegliati,
combatti, cammina, deciditi e
trionferai nella vita;
Non pensare mai al destino,
perché il destino è il pretesto dei falliti.
(Pablo Neruda) ♥♥♥

FOBIE e PAURE APPRESE

Ecco un bell'articolo sulle fobie pubblicato sul sito dailymail e scritto da Ursula James, una collega ipnoterapeuta britannica. Recenti ricerche sulla familiarità delle fobie (cioè il fatto che membri della stessa famiglia soffrano di fobie simili) sembrano evidenziare un minor peso nelle cause genetiche rispetto alle cause comportamentali. In sintesi "non siamo paurosi" ma "impariamo a comportarci con paura". 
Le fobie che si manifestano in più memebri della famiglia si spiegano con il fatto che le persone hanno imparato a comportarsi in quel determinato modo. 
Certo, la base genetica non viene del tutto esclusa; infatti alcuni studi hanno dimostrato che persone affette da fobia sociale e ed attacchi di panico avevano delle anomalie cromosomiche in comune.
Inoltre, alcune fobie, tipo quella dei rettili o dei ragni, hanno una funzione difensiva, specialmente in quelle zone in cui questi animali sono velenosi e rappresentano un pericolo per l'uomo.
Quindi, Il fatto che la componente comportamentale sia determinante sul come l'eventuale base genetica si manifesta, ci conferma che è possibile intervenire sulla fobia e cambiare il comportamento.
Infatti, lavorando sull'ansia e sullo stress generato dall'oggetto che scatena la reazione di paura, è possibile controllare la nostra reazione alla paura e trovare un comportamento più adatto.
Attraverso la tecnica ipnotica si può intervenire per aiutare la persona a cambiare il comportmento di paura e la reazione fobica indesiderata.


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martedì 1 febbraio 2011

Cambia atteggiamento per cambiare il mondo #2

Se vogliamo essere felici, possiamo esserlo adesso, perché la chiave della felicità è nascosta dentro di noi. Essa non dipende dagli avvenimenti che ci capitano ma dal modo in cui li percepiamo e li affrontiamo. *  (Anthony de Mello)
Non conoscevo questa frase di Anthony de Mello, ma è attinente a quanto scritto nel post precedente.


E mi è capitata anche una vignetta che riguarda come uno stesso evento possa essere visto in modo diverso in base al punto di vista di chi guarda.


questo bicchiere - punti di vista - con che occhi guardi il mondo


venerdì 28 gennaio 2011

Cambia atteggiamento per cambiare il mondo





Mi è capitato di leggere un interessante testo su Facebook di Jack Canfield, che ho scoperto essere un personal coach.


Questo il racconto. La CNN stava intervistando i pendolari che andavano a lavoro dopo il devastante sisma di Los Angeles del 1994 in cui il sistema di autostrade e ponti era rimasto fortemente danneggiato. Il danno all'infrastruttura viaria aveva raddoppiato se non triplicato i tempi di percorrenza, per cui tragitti che un tempo richiedevano un'ora adesso ne potevano richiedere anche 3.


Il giornalista della CNN ha prima intervistato un automobilista bloccato nel traffico che ha risposto arrabbiato: "Odio la California. Prima ci sono stati gli incendi, poi le inondazioni e ora un terremoto! A prescindere dall'ora in cui parto al mattino, sarò in ritardo al lavoro. Non riesco a crederci!".

Il giornalista è quindi passato ad intervistare l'automobilista nella macchina dietro e questo, rispondendo alla stessa domanda del precedente, sorridendo ha risposto: "Non ci sono problemi. Sono partito da casa alle cinque stamani. Non credo che il capo possa chiedere di più date le circostanze. Ho con me molte cassette di musica e le cassette per imparare lo spagnolo. Ho il cellulare. Ho il caffè in un thermos, il pranzo e ho portato perfino un libro da leggere. Quindi sto benissimo."

I due automobilisti si trovavano a vivere la stessa situazione (terremoto e traffico),  ma in modo completamente diverso. Stimolo uguale, ma risposta diversa, con diversi stati d'animo e diverse emozioni. Se terremoto e traffico fossero state davvero le variabili decisive, allora ci si aspettava che tutti fossero tutti avrebbero dovuto essere arrabbiati. 

Il commento di Jack Canfield è "Ciò che ha fatto la differenza è stato nutrire pensieri negativi o pensieri positivi, partire da casa preparati o partire da casa impreparati. E' stata tutta una questione di atteggiamento e comportamento, i quali hanno creato esperienze completamente diverse."


Ricorda molto il discorso del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto; la nostra realtà e come vediamo la realtà altro non è che la spiegazione che diamo ai fatti e come ci spieghiamo gli eventi e le situazioni che viviamo. La nostra realtà è il significato che diamo agli eventi.  
Da qui la possibilità di poter cambiare la realtà, semplicemente cambiando atteggiamento mentale, o meglio le parole che usiamo per descrivere l'evento ed il significato che attribuiamo alle situazioni.

La psicologia ultimamente ha focalizzato la ricerca scientifica verso la psicologia del benessere e lo studio della parte sane e delle risorse che ciascuno di noi ha. 
Diverse ricerche stanno studiando quelle persone che non mostrano segni di disagio e di sofferenza, pur avendo vissuto esperienze traumatiche e dolorose. 

Quali strategie e quali risorse queste persone utilizzano per sopravvivere o per trasformare in elemento di crescita l'esperienza vissuta? 

Rispondendo a questa domanda sarà possibile individuare interventi mirati e percorsi utili per aiutare chi non riesce a fare questa elaborazione necessaria per superare il trauma.

Questo è anche uno dei temi attuali della ricerca in psicologia, e riguarda lo studio degli atteggiamenti e l'indagine delle risorse e delle strategie utilizzate da chi riesce a superare un evento traumatico. Perchè alcune persone sviluppano un Disturbo Post Traumatico da Stress mentre altre, pur avendo vissuto un evento o una situazione simile, riescono a trasformare il proprio vissuto in modo costruttivo?

E' il concetto di resilienza, cioè la capacità di assorbire un urto, che potremmo tradurre con la frase "mi piego, ma non mi spezzo".  In psicologia, la resilienza viene vista come la capacità dell'uomo di affrontare e superare le avversità della vita.

mercoledì 26 gennaio 2011

A quale professionista mi sto rivolgendo?

La psicologia è una scienza che da sempre ha attirato l'attenzione delle persone proprio perchè studia il comportamento delle persone. 
Inoltre utilizza strumenti apparentemente semplici come la parola e l'osservazione. E' vero che ci sono strumenti più complessi ed elaborati come i test strutturati, ma il lavoro avviene attraverso la parola, come mezzo per stabilire una relazione significativa ed importante per la persona che si basa sulla fiducia.

La figura dello psicologo ed il ruolo dello psicologo non sempre sono ben chiari a tutti e spesso c'è molta confusione, proprio perchè la psicologia è ovunque. Il discorso si complica se poi si include anche la figura dello psicoterapeuta. 

Per esercitare la professione di Psicologo e la professione di dottore in tecniche psicologiche è obbligatorio, ai sensi della L. 56 del 18 febbraio 1989 e della L. n. 170 dell'11 luglio 2003 , essere iscritti all'Albo degli Psicologi,

Lo psicologo, oggi, è un dottore in psicologia che ha conseguito una laurea dopo un percorso di 5 anni di studi ed ha superato l'esame di Stato dopo aver svolto anche un periodo di formazione obbligatoria pratica. 

Lo psicoterapeuta è un professionista specializzato che dopo la laurea ha fatto una formazione specifica almeno quadriennale e che gli ha permesso di ottenere l'abilitazione per l'esercizio della psicoterapia. Possono diventare psicoterapeuti gli psicologi ed i medici.


Siccome la psicologia è ovunque, proprio perchè studia il comportamento umano, alla fine siamo tutti un po' psicologi, proprio perchè persone sociali che ogni giorno comunicano con altre persone. Capire la psicologia dell'altro ci permette di comunicare e di avere una vita sociale. Dobbiamo anche essere un po' psicologi per capire le intenzioni dell'altro.
Capire le intenzioni dell'altro è importante per capire quanto possiamo sentirci sicuri con quella persona e quanto possiamo confidarci ed affidarci.
Capire l'altro è importante, specialmente quando sono in gioco i sentimenti e le emozioni e gli aspetti più intimi e profondi di sè.

Gli psicologi e gli psicoterapeuti sono persone che hanno avuto una formazione ufficiale e garantita dallo Stato. Ed è importante sapere che formazione ha avuto quella persona e che competenze ha.

E' importante conoscere l'altro e verificare se ciò che dice è vero.

I professionisti della salute sono iscritti ad un Ordine, ed oggi, grazie a questo potente mezzo di comunicazione che è internet, è possibile consultare l'Albo on line.

Ricorda che lo psicologo è iscritto all'Albo degli Psicologi, ed ogni regione ha il proprio Albo.
Può capitare che lo psicologo non sia iscritto nell'Albo della regione dove sta esercitando, perchè potrebbe avere più studi in più città.
Inizia quindi la tua ricerca di verifica dal sito dell'Ordine Nazionale degli Psicologi.


Quando ci si rivolge ad uno psicoterapeuta, allora le ricerche da fare possono essere due. O all'Ordine Nazionale degli Psicologi, oppure all'Ordine dei Medici.


E' importante sapere a chi si sta affidando la propria persona, e bisogna saper scegliere la professionalità e la competenza del professionista.